Lampada Arco: figlia italiana, cittadina del mondo.

Era il 1962 ed i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni decisero, consciamente, di rivoluzionare il concetto di lampada da tavolo.

La sfida la fecero con sè stessi: volevano creare un’illuminazione da tavolo che non prevedesse una struttura fissa e che non intralciasse gli spazi circostanti. Volevano luce diretta senza avere un qualcosa di ingombrante nell’area di intervento.

Così nacque Arco,  un punto luce “sospeso”, con la base posta a circa 2 metri di distanza.

Per quanto riguarda la parte tecnica, arco ha una base costituita da un parallelepipedo di marmo bianco, di 65 kg circa, con spigoli e vertici smussati, per evitare parti appuntite; prima i designers avevano immaginato una base di cemento ma, in seguito, fecero una scelta pratica optando per il marmo, una soluzione di impatto decisamente più estetico, in grado di abattere anche i costi di produzione.

Dalla base si innalza una struttura in metallo, fissata al marmo tramite una guida scavata in esso ed agganciata con supporti a vite. Questa struttura, dopo una prima parte diritta, va a formare un arco vero e proprio, regolabile attraverso lo scorrimento dei diversi profilati su se stessi. La base ha un foro cilindrico, che corre su tutta la lunghezza, creato per rendere lo spostamento più semplice del previsto. Di fatti, facendo passare all’interno del foro un’asta di legno, due persone riescono a muoverla con estrema facilità, nonostante il cospicuo peso.

Al termine dell’ “Arco” vi è il punto luce, una cupola formata da una calotta forata, che impedisce l’eccessivo riscaldamento del portalampada, e da un anello in alluminio, che serve a regolare la posizione della cupola in relazione alla regolazione dell’arco.

L’architetto Stefano Boeri, riguardo questa lampada, affermò:

“Arco è una sintesi di eleganza, genio e semplicità. Un oggetto che non addiziona, ma moltiplica il valore iniziale – economico, estetico e simbolico – dei tre oggetti che assembla, creando qualcosa di inedito”.

In poco tempo Arco è diventato uno dei prodotti di disegno industriale più famosi e venduti ed un oggetto icona del design italiano. Oggi prende posto nelle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

 

 

 

 

 

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