Poltrona Wassily: l’inizio della rivoluzione

Gli anni ’20 del secolo scorso segnano la svolta in quello che, fino ad allora, era il concetto di produzione degli arredi. Furono le personalità illustri dell’epoca ad avere l’intuizione visionaria nell’utilizzare materiali e processi industriali per creare oggi esteticamente belli e, materialmente, funzionali.

In quel periodo l’iniziazione del cambiamento arrivò grazie a Walter Gropius il quale, nel 1919, fu nominato direttore della Bauhaus di Weimar, la “casa del costruire” che nacque con l’intento di riformare le teorie dell’istruzione e di unificare le varie arti.

Fra le mura della scuola passeggiarono Marcks, Paul Klee, Wassily Kandisky e tantri altri.

I metodi del vivere la Bauhaus e la forte spiritualità, inevitabilmente, portarono all’aggregazione di studenti con una marcata opposizione politica. Ciò vide, quindi, l’ intervento  delle istituzioni le quali, dapprima tagliarono i fondi statali e poi dichiararono la chiusura della scuola.

La nuova Bauhaus aprì a Dessau nel 1926 e abbracciò la filosofia industriale di Henry Ford, immaginando il design figlio di una produzione industriale.

Qui nacque la poltrona Wassily, ad opera di di Marcel Breuer, la prima sedia della storia che dispone di un telaio in acciaio piegato. Nata nel 1926, ha segnato l’inizio di una nuova era nel mobile moderno, caratterizzata da un design che mantiene un aspetto progressista ancora oggi.

Dopo aver sperimentato la solidità del tubo d’acciaio, usato per la costruzione della bicicletta Adler, Breuer pensò di usare i tubi d’acciaio per la costruzione di mobili. Nacque, così, questo capolavoro del design: La sedia B3.

Fu prodotta, inizialmente, dalla Standard Möbel di Berlino, poi divenne un prodotto di massa negli sessanta, quando Dino Gavina nel 1962, dopo  aver conosciuto il designer ungherese a New York, lo convinse a rieditare la sedia tubolare.

Quando Gavina seppe che Kandinskij aveva chiesto che il primo esemplare fosse destinato al salone del suo appartamento, decise di produrla con il nome Wassily. 

 

 

 

 

 

 

 

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