storia del design – 1945/1965 – design&trasporti

Restando nel mondo dei mezzi di trasporto per il corto raggio, vanno necessariamente citati il Garelli Mosquito, un piccolo propulsore da applicare alla bicicletta, e la microvettura a tre ruote Isetta di Ermenegildo Preti, prodotta dalla Iso Rivolta nel 1953.

Più tardi, nel 1955, Dante Giacosa disegna la 600 per la FIAT, per poi passare, l’anno dopo, alla Nuova 500, entrambi veicoli che vanno a sostituire la Topolino. Sono questi gli anni della motorizzazione di massa, che vedono incrementare i veicoli circolanti dalle 14 automobili ogni 1000 abitanti a un’auto ogni 17 abitanti nel 1962. Nel 1956, sempre per mano di Giacosa, la 600 vide una significativa variante, la 600 Multipla, per una nuova abitabilità.

Nel 1948 le Officine Meccaniche chiedono a Renzo Zavanella di rimettere in sesto un’automotrice leggera danneggiata durante la guerra. È in questa occasione che nasce l’automotrice Belvedere, sulla cui copertura è presente un’estensione volumetrica che diventa una sorta di belvedere panoramico con visuale a 360° del paesaggio circostante. Rimanendo nel campo del design ferroviario, l’ETR 300, meglio noto come Settebello (diGiulio Minoletti e prodotto dalla Breda a partire dal 1949), diventa il modello di punta delle Ferrovie dello Stato.

Si arriva quindi ai veicoli per i viaggi aerei. Nel 1960 Ignazio Gardella progetta la prima classe dei nuovi DC10 Alitalia, pensata come accogliente salotto per la classe borghese, con tavolino centrale e poltrone in pelle eboiserie in legno con quadri e litografie alternate alla grafica di servizio. Per quanto riguarda, invece, il trasporto navale, Salvatore Fiume disegna, nel 1953, le prospettive rinascimentali della sala soggiorno del transatlanticoAndrea Doria (affondato il 26 luglio 1956), caratterizzato anche dal banco bar di Lucio Fontana. Invece, Vincenzo Monaco e Amedeo Luccichenti lavorano in chiave contemporanea sui grandi spazi della Leonardo da Vinci (1958-59).